Recensioni

Il GIORNALE D'ITALIA giugno 1959 : "Non può stupire che questa bottega scuola ( che ha formato  centinaia di ottimi elementi artigiani) abbia avuto e consegua sempre più le maggiori affermazioni in tutte le manifestazioni artigiane e del prodotto pregiato"

    Il TEMPO giugno 1960 : " Per la loro freschezza i tessuti di Mario Celestino costituiscono, oltre che un corredo di pratica utilizzazione, un delicato motivo decorativo negli ambienti moderni spesso disumanizzati da un'architettura in serie"

   A quest'attività sono stati dedicati versi del poeta calabrese Michele De Marco detto Ciardullo edel poeta V. Emanuele Bravetta

Ciardullo

Se tante cose belle puoi vedere
in questa Fiera esposte in mille mostre,
ma se pel tuo piacere
Tu vuoi vedere delle cose nostre,
ma veramente nostre,
artistiche e squisite,
il tessuto più nobile e più fino,
veramente tessuto in casa nostra,
tela di Longobucco variopinta,
visita il padiglione dove ha esposto
un mago del telaio appassionato,
che produce il prodotto sopraffino
e la coperta bella, originale,
e parlando di un mago ho nominato
un artista superbo:
il Cavaliere Eugenio Celestino
che nel suo padiglione ha radunato
un tessuto che è magico e divino.
Michele De Marco (Ciardullo)

Bravetta

V. E. Bravetta così scriveva nel Marzo 1938
Maestro Celestino
Primavera ingelosita
occhieggia dai rami dei peschi:
nel suo cuore di margherite.
Non ha doni così freschi
nè colori così soavi
come quelli che tu raccogli
sui tuoi rami, nei tuoi fiorelli
nei ricami del tuo giardino...
Primavera ma tu la spogli,
buon Maestro Celestino
Tu sorprendi le sue sorprese
le sue roride meraviglie:
su tovaglie ridenti accese
ricamate di foglie e fiori
su distese verdi vermiglie
mi ritrovo nel bel paese
dei poeti, dei sognatori.
mi conduci col tuo ricamo
alle soglie d'un paradiso
che in noi sogna l'errante
Adamo triste padre
del primo ucciso
Ne ricordo raggia divino
nei tuoi fiori nelle tue foglie...
di rifarne, quaggiù, l'acquisto!
Forse l'Angelo sulle soglie
ti permette, impietosito,
di spiare nel bel giardino...
Tu ci narri che cosa hai visto,  buon maestro Celestino.

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